Isola dei Famosi

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"Il malato immaginario"

"Il malato immaginario"

I naufraghi polemizzano sul comportamento di Francesca.

La settima diretta incalza e a Playa Uva il nervosismo non si fa attendere.
Bianca Atzei, in un raro momento di libertà dalla Peor Francesca Cipriani, racconta che nella notte la sua “compagna di schiavitù” non è stata bene, lamentando crampi e mal di pancia. Gaspare, con fare polemico, fa notare come Francesca stia male solo quando ci sia da lavorare. Se la Cipriani vorrà la sua razione di cocco, dovrà vedersela con lui: “Non fa una cosa di sua iniziativa, se qualcuno non glielo dice. E quando la fa, la fa al minimo sindacale… Quando c’è da far qualcosa improvvisamente diventa Il malato immaginario”.
Francesca, che si è trattenuta all’interno della capanna a riposare, si avvicina al gruppo che, operoso, sta porzionando il cocco. Non appena la bionda si accinge a recuperare la parte che le spetta, Bianca attira l’attenzione di Gaspare e si rivolge sarcastica alla compagna “Non hai mal di pancia amore?”. La risposta di Francesca zittisce ogni speculazione: “Non posso stare a digiuno, svengo”.

Nello stesso momento, complice la pioggia che ovatta i brutti ricordi e acuisce la nostalgia, il quartetto dell’Isola che Non C’è si confronta sull’esperienza, che per alcuni di loro sta per volgere al termine.
“Le chiacchierate, i bagni, le risate…”, questo è esattamente il modo in cui Cecilia Capriotti avrebbe voluto vivere l’Isola dall’inizio. La naufraga non potrebbe essere più contenta di essersi ripresa quello che aveva lasciato a metà. Persino preparare il sacco per la possibile partenza, a pochi giorni dal suo ritorno sull’Isola, è motivo di malinconia.

Ritornando dal resto del gruppo, troviamo Francesca enunciare un proclama: “Se io dovessi diventare la Peor, non riesco a passare un’altra settimana in queste condizioni. Deve girare la catena, non puoi farlo due settimane. Io questa settimana voglio imparare la pesca”.
Amaurys Pérez, che ben conosce il gioco di squadra, la invita a ragionare: “Mettiamo caso che io mi sacrifichi per te, tu saresti in grado di fare tutto quello che io faccio in una giornata? A te piace dormire… Valuta bene”.
I naufraghi, sacco in spalla, si preparano per raggiungere la Palapa. È ormai tempo di diretta.