Isola dei Famosi

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Poker di donne

Poker di donne

Scintille per le naufraghe alle prese con la convivenza forzata.

Sull’#Isola ormai le divisioni sono evidenti, gli schieramenti sempre più chiari: “Ho conosciuto delle persone che pensavo che se la tirassero, e invece no” commenta un imperturbabile Franco Terlizzi in maglietta a maniche corte anche sotto la pioggia battente. Bianca Atzei gli racconta di aver trascorso dieci giorni a digiuno per problemi d’amore, Bianca si confida con Franco, Bianca si apre, quanto piace a Franco quella cantante. Eppure che si chiami Bianca proprio non riesce a ricordarselo.
Intanto sotto la tenda lo scontro generazionale continua. Nadia Rinaldi si inorgoglisce sottolineando di aver lavorato con persone come Alberto Sordi, Nino Manfredi:Che purtroppo questi manco sanno chi sono”. Inasprita e offesa dalla nomination di Francesco Monte mette un punto alla questione: nessuno può dirle di starsene a casa a cinquant’anni e Amaurys Pérez è dalla sua.
Nel frattempo sull’isola del Peor Cecilia Capriotti scappa dalle telecamere: non vuole più rivolgere la parola a Francesca Cipriani. Il clima è teso, Francesca fa presente a Paola Di Benedetto che Cecilia non fa che parlare male anche di lei e della sua bellezza che “non sa di niente”. Il poker è letale, tra Cecilia, Paola, Rosa e Francesca si alzano i toni: “Non ne posso più! Che davanti alla telecamera parlate in un modo e alle spalle parlate male a raffica!” urla Francesca. Incalza Cecilia: Metti solo zizzania” . Cipriani, paladina della giustizia, porta Paola dalla sua parte e la Capriotti la finisce: “Io a girare con te mi vergogno! Sei un fenomeno da baraccone”.
Ma torniamo ai Mejor e a un’atmosfera più distesa. Il primo pensiero della mattina per Elena Morali, neo-naufraga, altro non poteva essere che: “Chi me l’ha fatto fare?” Il giardino di casa sua è più grande di Paloma, non si trova niente da mangiare, scarseggiano estetisti e parrucchieri… per fortuna c’è Giucas Casella, nel quale rivede un po’ il suo papino.
La giornata volge al termine e Filippo Nardi è sull’orlo di una crisi di nervi. Durante la guerra in Vietnam, ricorda, le truppe sono rimaste in queste condizioni per mesi e lui al nono giorno rischia di mollare. Con l’aiuto degli altri soldati cerca di rinforzare la capanna. Jonathan Kashanian è fiducioso e regala un ultimo tocco di positività a una giornata difficile: “La capanna reggerà, la capanna DEVE reggere!”.